ARTURO CARMASSI


carmassi
Haikai “per Marise, 1996, sabbia, legno, juta, tecnica mista su tela, cm 80x70

Il percorso artistico di Arturo Carmassi è una serie kaleidoscopica di esperienze, tutte marcate da una forte personalità. In questi cinquant’anni di pittura Carmassi ha sempre evitato di aderire a qualsiasi formula o di farsi etichettare. Può definirsi “difensore della libertà” in arte contro la schiavitù di qualsiasi dogma. La sua pittura è viva quanto lui, è per questo che non invecchia. Vivere significa essere sempre presenti. Arturo è l’uomo più vivo che io conosca, è un uomo giovane, non è invecchiato e non invecchierà, la sua arte è una delle più belle feste che un uomo e una dona a sé stesso e agli altri, è uno dei rari uomini che interpretano “l’èsprit moderne”... Ho la certezza che ha lavorato e lavora non per, ma contro il mercato dell’arte lui che è stato il distruttore di tante sue opere, figurative o astratte in un gesto alto critico, violento che reputava e reputa necessario. Contrariamente a qualsiasi logica commerciale si fermerà sempre davanti a ciò che detesta più della peste: il vendersi, è la risposta di chi è tutto salvo che un pittore alla moda addomesticato che abbassa l’arte allo stato di volgare prodotto di consumazione culturale. L’opera di Carmassi, con la sua strategia sofisticata, propone una riflessione cruciale sull’arte, di oggi, esercitando una forte critica sulle multiple direzioni del conformismo sul quale il mercato si basa per assorbire o rigettare il lavoro di un artista.
Ciò che colpisce sempre di Carmassi è la sua generosità, la sua rapida, senza ripetizioni, dà l’impressione di giocare, ma il suo gioco è fatale, non cessa di lanciare sfide, attribuendosi una falsa leggerezza. È un inventore disperato che continua ad affascinarci. Non ci sono zone morte nella sua opera, è costantemente alla ricerca della misura del mondo nella sua relazione di un tempo apocalittico, che ci affascina per la sua visione profetica che in modo folgorante e molteplice ci spinge ad una riflessione permanente. Ed è ciò che ci offre con generosità con i suoi collages, con la pittura e la scultura. Ci coinvolge in ciò che la sua opera incarna, e sarà così costantemente.

Bernard Maciet