EMILIO SCANAVINO


scanavino
La festa, 1956,olio su tela, cm 116x89

[...] Il tema della soglia, della linea di confine che non separa, ma unisce, è centrale per tutta l’opera di Scanavino e corrisponde a un percorso interiore che ruota principalmente attorno alla riflessione sui concetti di vita e di morte, sul loro rapporto e sulla loro possibile integrazione in una continuità che li comprende entrambi. Da qui discendono tutte le altre coppie che ritroviamo nei lavori: il pieno e il vuoto, l’interno e l’esterno, il bianco e il nero, il rosso e il nero, il si e il no. Tra la metà degli anni cinquanta e i primi anni sessanta la mediazione sembra trovare il proprio luogo ed anzi, farsi appositamente luogo, nelle stesure grigie. Il grigio, già mediazione tra bianco e nero, ricopre la superficie della tela rendendola indeterminata e profonda. Le applicazioni sono diverse e avvengono in più tempi, anche successivi all’inserimento di immagini segniche. Ed è proprio in questo intervenire prima e dopo il segno, rilevatore di presenze, che il grigio accoglie, occulta, lascia parzialmente visibile, assolvendo così il compito di eliminare ogni frattura che possa essersi verificata. Esemplare è La festa, un’opera tra le più intense di Scanavino, dipinta nel 1956. In questo caso troviamo quattro episodi segnici, distribuiti in fasce orizzontali sovrapposte. Nelle prime due, i segni neri e più liberamente tracciati, si sovrappongono alla stesura grigia e si proiettano in primo piano, al contrario di altri, più contenuti episodi, che invece affondano nella superficie. E dal fondo, come velati e ripiegati in un movimento interno, appaiono anche i segni della fascia centrale. Mentre più fitto e aggrovigliato è l’ultimo intervento in basso, che emerge tra le stratificazioni, veloce e compatto, per ritornare poi a protendersi verso l’oscurità. La tipologia segnica è costituita da almeno tre o quattro modalità diverse. Segni e affioramenti diversi per diverse presenze che si incontrano nel medesimo luogo di evocazione.

Mostra antologica a cura di Giovanni Maria Accame,
Tratto da Scanavino, La coscienza di esistere, Grafis Edizioni, 1994